Skip to main content

La responsabilità delle Compagnie assicurative nella fase di ATP in materia sanitaria

Negli ultimi anni il legislatore ha attribuito un ruolo sempre più centrale alle compagnie di assicurazione nei procedimenti relativi alla responsabilità sanitaria, in particolare nella fase dell’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) previsto dalla legge Gelli-Bianco. Tale fase, concepita come momento privilegiato per chiarire i profili di responsabilità e favorire una composizione stragiudiziale della controversia, impone specifici obblighi anche agli assicuratori delle strutture sanitarie e dei professionisti coinvolti.

Il quadro normativo di riferimento

Il D.Lgs. 187/2020, che ha introdotto disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 68/2018, ha precisato e rafforzato gli obblighi delle compagnie di assicurazione chiamate in causa nell’ambito dell’ATP promosso dal danneggiato nei confronti della struttura sanitaria o del medico.
In particolare, la normativa prevede che le compagnie assicurative:
  • abbiano l’obbligo di partecipare attivamente all’Accertamento Tecnico Preventivo, non potendo assumere una posizione meramente passiva o defilata rispetto alla procedura;
  • siano tenute, all’esito dell’ATP, a formulare una offerta di risarcimento al danneggiato, qualora emergano profili di responsabilità, oppure, in alternativa, a comunicare in modo chiaro e motivato le ragioni per cui ritengono di non dover formulare alcuna offerta;
  • siano esposte a sanzioni amministrative pecuniarie da parte dell’IVASS in caso di mancata o tardiva formulazione dell’offerta risarcitoria. Tali sanzioni, graduate in base alla gravità della violazione e alle specifiche disposizioni regolamentari, possono partire da importi contenuti ma arrivare, nei casi più rilevanti, anche a somme superiori ai 50.000 euro.
Questa disciplina mira a responsabilizzare le compagnie assicurative e a evitare atteggiamenti dilatori o ostruzionistici che potrebbero vanificare la funzione deflattiva dell’ATP e costringere il danneggiato ad affrontare un contenzioso giudiziario più lungo e costoso.

La funzione dell’ATP e il ruolo dell’assicurazione

L’Accertamento Tecnico Preventivo non è solo un momento di valutazione medico-legale, ma rappresenta una vera e propria fase precontenziosa strutturata, in cui si delineano con maggiore chiarezza i fatti, le responsabilità e l’entità del danno.
In questo contesto, la partecipazione della compagnia assicurativa non è meramente formale: essa è chiamata a interloquire con i consulenti tecnici, a valutare le risultanze peritali e a prendere posizione in modo tempestivo e consapevole.
Una gestione corretta dell’ATP consente all’assicurazione di:
  • acquisire elementi tecnici fondamentali per decidere la propria strategia difensiva o conciliativa;
  • evitare contestazioni future sulla correttezza del proprio operato;
  • prevenire sanzioni da parte dell’Autorità di Vigilanza.

L’importanza della collaborazione tra avvocati, assicuratori e consulenti tecnici

Alla luce di tali obblighi, diventa assolutamente essenziale che, una volta concluso l’ATP, si instauri una stretta collaborazione tra:
  • l’avvocato della compagnia o della struttura sanitaria;
  • la compagnia assicurativa stessa;
  • consulenti tecnici di parte (CCTPP) medico-legali.
Questa cooperazione è fondamentale per definire una strategia condivisa e coerente, che tenga conto sia degli aspetti tecnici sia di quelli giuridici ed economici.
In particolare, le parti devono confrontarsi per stabilire:
  • se sussistano i presupposti per formulare un’offerta risarcitoria al danneggiato, nel rispetto dei termini di legge;
  • oppure, in caso contrario, quali siano le ragioni tecniche e giuridiche che giustificano il rifiuto di formulare un’offerta, motivazioni che devono essere esposte in modo puntuale e circostanziato.
Una comunicazione chiara e documentata delle ragioni del diniego è infatti essenziale per mettere la compagnia al riparo da eventuali sanzioni IVASS, che potrebbero essere irrogate soprattutto qualora, in un successivo giudizio di merito, la domanda risarcitoria del danneggiato venisse accolta.

Rischi di una gestione superficiale dell’ATP

Una gestione frettolosa o disorganizzata dell’ATP può esporre la compagnia a molteplici criticità, tra cui:
  • contestazioni per violazione degli obblighi di legge;
  • applicazione di sanzioni amministrative;
  • indebolimento della posizione difensiva in un eventuale processo;
  • aumento dei costi complessivi del contenzioso.
Per questo motivo, la fase di ATP deve essere affrontata con la stessa attenzione e rigore di un vero e proprio giudizio, valorizzando il dialogo tra legali e consulenti tecnici.

Conclusioni

Il quadro normativo attuale impone alle compagnie assicurative un ruolo attivo e responsabile nella gestione delle controversie in materia di responsabilità sanitaria già a partire dalla fase di ATP.
Solo attraverso una collaborazione strutturata tra avvocati, assicuratori e consulenti medico-legali è possibile garantire una gestione corretta della procedura, tutelare gli interessi della compagnia e, al contempo, rispettare i diritti del danneggiato e le prescrizioni dell’ordinamento.
Stop Malasanità ti aiuta, offrendo una prima valutazione chiara e senza impegno del tuo caso.